Le mie ricerche e studi - Yogadarsana

Yogadarsana :
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Le mie ricerche e studi







                                               
 
 Le relazioni Psico-Fisiche della Colonna Vertebrale
 
 
I muscoli e le ossa sono sotto il controllo della volontà e danno la possibilità di spostarsi nello spazio e la possibilità di agire nell’ambiente, ma le patologie che limitano la mobilità dell’apparato locomotore dal punto di vista biologico, indicano anche una limitazione della mobilità psichica, cioè la presenza  di un disagio inconscio che inibisce in parte una vita di relazione completa , costringendo spesso la persona ad una limitazione dei movimenti e della liberta espressiva .
 
I muscoli in genere , indicano forza, potenza, possibilità di conquista del mondo esterno, mentre le ossa, danno stabilità e struttura, rendono possibile la stazione eretta .
 
Il  modo di dire “farsi le ossa”  fa pensare che  l’ossificazione è importante per la sia per la sopravvivenza all’inizio della vita che negli anni della crescita per dare sostegno alla persona e poi comunque alla sopravvivenza.
 
Sostenersi e vivere sarebbe pressoché impossibile senza le ossa e una insufficiente ossificazione (osteomalacia, osteoporosi) rendono la vita molto disagiata e limitante .
 
 
L’apparato osseo-muscolare, determina la postura e il portamento di una persona, che sono indicatori comunque importanti delle caratteristiche di personalità dell’individuo : per esempio la gobba, costringe a guardare verso il basso costringendo ad un atteggiamento di umiltà.
 
Da tener presente che la stazione eretta e il guardare verso l’alto sono la tappa fondamentale dell’evoluzione, e  ciò che altera la postura indica quindi regressione non solo fisica ma anche psichica: Il corpo parla attraverso la postura e l’atteggiamento !
 
 
 
 
 
Fig.1
 
 
 
NELLO YOGA LA SPINA DORSALE  E’ IL CENTRO
 
Non esistono giovani e vecchi, esistono solo persone con una spina dorsale giovane e persone con una spina dorsale vecchia“. Qualunque praticante di yoga, in particolare nella sua versione Hatha, quella più ‘fisica’, si è probabilmente sentito ripetere molte volte questo detto.
 
Una colonna vertebrale sana e agile ha un impatto incalcolabile sulla vita di chiunque. Riuscire a mantenere una posizione correttamente eretta, per chi è in tarda età ma anche per chi passa ore della giornata davanti a un computer o alla guida di un’automobile, evita rigidità, scoliosi, sciatica, tensioni cervicali, mal di testa eccetera. Gli antichi yogin sapevano bene quanto fossero molesti questi disturbi. Nei secoli di perfezionamento della pratica hanno dedicato enormi attenzioni a mettere a punto i movimenti più adatti a preservare da inutili sforzi la colonna vertebrale. Vanno in questa direzione sia l’invito a sollevarsi da una posizione sdraiata poggiandosi sempre prima su una spalla, sia il continuo richiamo degli insegnanti di yoga ad assumere le molte posizioni a gambe incrociate o in piedi con collo e schiena rigorosamente dritti.
 
Riuscire a stare in piedi in posizione corretta – insieme a un’opportuna tonicità dell’addome – è il segreto che permette al corpo di mantenere il proprio baricentro qualche centimetro davanti alla terza vertebra lombare.
 
Cioè esattamente dove dovrebbe essere. Così il corpo è perfettamente bilanciato e il suo peso si scarica a terra nel modo corretto, senza costringerci a curvarci.


 
 
 
Fig.2
 
Ma come mostra la Fig.2 , basta un piccolo disallineamento già della testa e del collo , come quello per leggere o guardare uno smartphone o uno schermo , che la tensione muscolare di trazione dei muscoli di sostegno cervicali e dorsali per compensare la nuova posizione della testa , arriva ad uno sforzo di oltre 2 Kg ! Moltiplicato per i minuti per cui si protrae , si può facilmente immaginare che sforzo e indolenzimento comporta durante il giorno…
 
Così come la posizione scorretta del bacino , non tenuto nella posizione neutra , ma spesso in retroflessione , cioè con la linea delle anche indietro rispetto al pube , con il relativo appiattimento eccessivo della curva lombare , come nelle posizioni di seduta scorretta  e di camminata scorretta,  comportano un eccessivo affaticamento e compressione delle vertebre e muscolature lombo-sacrali , e anche dorsali nella camminata scorretta, come in  Fig.3 e Fig.4
 

 
Ma se le 4 curve della colonna esistono proprio al fine di una maggiore elasticità nell’incedere del passo e della corsa , ed anche per  una maggiore capacità di elevazione verso l’alto ,  se si vuole invece una maggiore stabilità verso il terreno come insegnano alcune discipline marziali orientali , allora è necessario al contrario , abbassare il baricentro flettendo un po’ le gambe e addrizzare la curvatura lombare in retroflessione del bacino proprio per sentire questo radicamento verso il basso indispensabile nei movimenti di discipline come il Tai Chi Chuan.
 
Meru Danda la Colonna Vertebrale portante del nostro corpo nello Yoga.
 
Nello Yoga molte asana  sono un vero toccasana per la nostra colonna vertebrale. Ma è chiaro che, come sempre parlando di yoga, la postura e il movimento del corpo assumono una serie di significati ben più complessi di quelli che si possono ritrovare nei comuni esercizi di ginnastica, ma il percorso di conoscenza interiore tipico dello yoga , ha un obiettivo ben più profondo che non il ‘semplice’ benessere del corpo.
 
Gli antichi maestri yoga avevano dato alla colonna vertebrale il nome di :          Meru Danda(Colonna di Meru) , proprio come il monte “Meru” che si trova sul massiccio dell’Himalaya. Un luogo considerato da diverse religioni orientali come il centro spirituale dell’universo. Un modo per rimarcare come anche il centro del nostro piccolo mondo di uomini si inserisca all’interno di una visione ben più allargata dell’esperienza umana. Infatti una colonna vertebrale dritta ha il pregio di disporre in modo corretto Sushumna, il canale in cui passano le energie sottili e che collega i chakra, i centri energetici dello yoga. Il primo, Muladhara, è situato nel plesso sacrale, quello più in alto è Ajna, sulla fronte, tra le due sopracciglia. Sono tutti collegati a Sahasrara, alla sommità del capo, il luogo della massima consapevolezza che è diverso da tutti gli altri centri delle energie sottili.
 
Quanto detto lo possiamo ritrovare anche nel  simbolismo del corpo  nella tradizione dei CHAKRA secondo gli antichi testi indiani e tibetani.
 
Nel modello dei chakra il serpente è la Kundalini che riposa addormentata nel primo chakra alla base della colonna vertebrale umana e rappresenta la forza spirituale nel corpo umano. Quando viene risvegliata e sale verso l’alto lungo la spina dorsale diventa simbolo di illuminazione e del ritorno a Dio dall’attaccamento alla materia.
  

 
Quando i conflitti irrisolti e i blocchi di energia si accumulano, uno degli organi più esposti è la colonna vertebrale: la lombalgia rivela un sovraccarico di responsabilità e il dolore costringe al riposo, l’osteoporosi indica un diradarsi delle strutture di sostegno anche a livello psichico, la scoliosi può indicare una rassegnazione distruttiva che curva la schiena.
 
Le articolazioni permettono di muoversi ma i dolori articolari limitano i movimenti fino al totale irrigidimento, che rispecchia l’irrigidirsi anche a livello comportamentale, intellettuale, affettivo
 
L’aggressività non espressa o non completamente espressa, viene manifestata a livello motorio come infiammazione delle articolazioni (l’emozione “infuocata” viene manifestata attraverso il calore e il dolore presenti nell’artrite).
 
 
Camminare eretti è una facoltà esclusiva dell’uomo, resa possibile dalla curvatura del piede, diversa da qualsiasi altra creatura vivente. La posizione eretta non è solo una tappa filogenetica,  ma anche evolutiva, per cui ogni uomo si deve riguadagnare la posizione eretta nel corso della vita, come dimostrano le varie fasi di sviluppo individuale dall’infanzia alla vecchiaia.
 
 
 
   
  
Con l’acquisizione della posizione eretta si è raggiunto anche l’uso libero degli arti superiori, che con una vita eretta e l’elevazione della testa permettono all’uomo di affrontare nuove sfide sia fisiche che psichiche ed evolvere verso una crescita completa.
 
 
Ma tutti i pesi, fardelli ,responsabilità, portano la colonna vertebrale al centro di conflitti che possono rimanere inconsci ed estrinsecarsi somaticamente con il dolore provocato dalla tensione della muscolatura paravertebrale lombare o dallo schiacciamento dei dischi intervertebrali.
 
Il peso può essere eccessivo ,l’anello fibroso cede provocando un’ernia che ci rivela una pressione eccessiva  sulla colonna vertebrale: si diviene incapaci di muoversi e di lottare, si vorrebbe gridare di dolore( lombosciatalgia ).
 
 
 
 
 
Si perde di elasticità, l’erniazione preme sulle radici nervose provocando anche paralisi delle gambe, della vescica, dell’intestino…
 
Il nucleo molle dovrebbe essere liberato dalla pressione non solo a livello fisico, ma anche a livello psichico…
 
La lombalgia insorta acutamente è detta colpo della strega, da chi si lascia ”incantare” e porta pesi non suoi, e non sa resistere all'”incanto”, riceve un colpo improvviso ( come una magia stregante…) da dietro che gli fa perdere la mobilità e libertà, e nello stesso momento, con l’immobilità lo sottrae proprio ai carichi subiti e sopportati …
 
Scrive così il dott. Klaus Thomann” Il contrasto fra la nostra condizione psicologica e l’immagine che dobbiamo dare di noi stessi all’ambiente circostante, crea una tensione ancora maggiore sulla schiena , tanto che un soggetto magari già depresso ,costretto a dimostrarsi forte e determinato , finirà per tendere all’inverosimile i muscoli dorsali , lombari e cervicali!...Se i pazienti invece scoprono che la loro postura è correlata alla loro condizione psicologica hanno molte più possibilità di guarire , proprio agendo contemporaneamente sulla propria postura e sul proprio corpo-mente…”
 
 
Dato che queste affezioni costringono al riposo, è bene sempre ascoltare le esigenze del corpo, e abbandonare i pesi superflui e le responsabilità eccessive  a favore di una gestione dei carichi più proporzionata alle nostre capacità e ad un maggior tempo di riposo e recupero delle energie spese…
 
 
 
LA COLONNA VERTEBRALE: UN CENTRO ENERGETICO
 
Un chakra (una ruota di energia) è un incrocio di vie energetiche, un punto nodale, un centro di energia, una porta, un turbine o un vortice e molto di più. A livello scientifico i chakra sono ancora completamente sconosciuti, poiché gli odierni strumenti di misura sono ancora troppo grossolani per essere in grado di percepire le vibrazioni più sottili.
 
I chiaroveggenti e i radioestesisti possono misurare questi centri di energia, la cui esistenza è descritta da migliaia di anni. Anche la moderna fotografia dell’aura può mostrare solo in parte questi campi energetici e rappresentare i centri di energia dell’uomo.
Nuovi apparecchi di misurazione vengono comunque inventati in continuazione. Si pensi che 25 anni fa, sull’agopuntura in Europa erano tutti scettici al riguardo, pensando che cose del genere non esistessero, nonostante venissero insegnate da secoli in Estremo Oriente. Oggi l’agopuntura è un metodo curativo riconosciuto, e insegnato nelle Università di tutto il mondo e praticato da tantissimi medici.

 
Ogni punto di agopuntura è in realtà un piccolo chakra e l’uomo è attraversato da meridiani e canali energetici come lo è dai vasi sanguigni. La principale via energetica nell’uomo è la colonna vertebrale, con il midollo spinale. In essa scorre un flusso di energia, la cosiddetta energia vitale. Nello Yoga questa principale corrente energetica viene chiamata energia Kundalini, anche se si sta ancora discutendo su cosa sia esattamente, ma si può immaginarla come una parte dell’energia creativa e  primordiale della vita.
 
La colonna vertebrale energetica ha aree e sezioni con diverse frequenze e perciò è anche un centro di controllo per il rifornimento di energia dell’individuo come il sistema nervoso e i meridiani.
 
Nell’agopuntura e nella riflessologia, influenzando i centri energetici si influisce anche sulle aree che sono rifornite da questo centro. Questo spiega perché, correggendo la spina dorsale, si riesca anche a pensare e a usare meglio il cervello.
 
L’energia non è solo forza e vitalità, ma anche e sempre informazione. Immaginiamo una radio….Noi non siamo in grado di percepire le onde radio, tuttavia esistono e sono misurabili. Sono onde energetiche(elettro-magnetiche) con diverse frequenze.
 
Quando abbiamo un ricevitore radio con altoparlanti, dapprima udiamo solo rumore e crepitio. Quando però sintonizziamo il ricevitore sulla giusta frequenza, allora come per miracolo, udiamo un linguaggio e, se capiamo questo linguaggio, allora abbiamo delle informazioni. L’energia quindi, non è solo energia, ma è intelligenza e consapevolezza!
 
La spina dorsale da un punto di vista simbolico si potrebbe correlare anche  con l’accumulazione delle esperienze di vita.
 
Alcuni dicono corrisponda a una “scala”, ovvero ogni vertebra (o metamero) sarebbe un gradino di esperienza e in certa misura forse di consapevolezza: la colonna è composta da 33 vertebre.
 
Alla fine della scala e delle esperienze di vita rappresentate dalla colonna, ovvero compiuti i 33 scalini attraverso un movimento attivo, si prospetta una liberazione.
 
 
La colonna è il nesso di giunzione delle 3 cavità: cranio, torace e bacino.
 
La colonna è ciò che assicura la connessione: una linea verticale che unisce, cioè fa da ponte tra i 3 livelli (Terra, Uomo, Cielo), connettendo ciò che è Sacro
 
(ma separato, messo in riserva, con riferimento all’osso sacro) , con l’Alto da cui esso proviene (simboleggiato dalla volta cranica).
 
Le curve della colonna, come un serpente, ci ricordano che la vita si ha nel movimento e il movimento dell’esperienza non è lineare e retto, ma si adegua ai vuoti e ai pieni.
 
La colonna vertebrale è sempre di centrale importanza nella pratica dello Yoga:
tramite posture, respirazioni, mudra, bandha, meditazioni e affermazioni .
 
Sulla quale avviene un lavoro mirato e completo che trasforma le emozioni, scioglie traumi, e libera il corpo e le energie sottili.
 
La colonna vertebrale, quale portatore dei canali energetici centrali, non solo spesso subisce tensioni e dolori, ma si possono formare blocchi energetici che causano malesseri semplici e molto diffusi come il mal di schiena, ma anche problemi organici, fino alle depressioni, e perfino blocchi spirituali.
 
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Fig. 5
 
 


L’asse della Colonna si compone di:                    (Fig. 5)  
 
 
5 sacrali, fuse:  e sono la connessione tra microcosmo (uomo) e macrocosmo (tutto l’intorno). Il Sacro è il bambino, per cui tutto il mondo è se stesso (tutto “mio”), unito al mondo ma allo stesso tempo separato, non ancora formato (le vertebre fuse) ma ancora al massimo delle sue potenzialità, ancora connesso con l’Uno. Problemi sacrali sono problemi delle fondamenta.
 
5 lombari: il bambino è formato e conosce il mondo, la molteplicità. I problemi lombari avranno a che fare con il mancato accordo con il mondo e con le sue stagioni, le sue fasi.
 
12 toraciche: l’uomo entra nell’ “ordinarietà” della vita, che si distribuisce in ogni dove. I problemi dorsali sono in genere problemi relazionali.
 
7 cervicali: Il compimento dell’opera umana, l’evoluzione umana passa attraverso una “piccola morte”: finito un lavoro, bisogna arrestarsi per poter ricominciare. Problemi cervicali sono in genere relazionati col “non sapersi fermare” o non saper rinunciare.
 
 
Quindi per lo Yoga, assumere una posizione perfettamente eretta significa favorire il passaggio verso l’alto della consapevolezza interiore e conquistare una dimensione più nobile dell’esistenza. Più spirituale, più aperta alla comprensione dell’universo che ci circonda, al legame che c’è tra tutti gli uomini.
 
È insomma un altro modo per migliorare il nostro stare qui, ogni giorno, in questo mondo.

 
Bibliografia:
La salute della schiena –Klaus-Dieter Thomann
Fisiologia Spirituale –Tanja Aeckersberg
Anatomia per il movimento –Blandine Calais-Germain


 
 


Web from : Franco Di Mantova
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